07.11.2008 PRENDONO UFFICIALMENTE VITA LE WCAG 2.0
Prendono ufficialmente vita la seconda attesissima versione delle linee guida sull'accessibilità per il Web.

Cambridge - Prendono ufficialmente vita le WCAG 2.0: ovvero la seconda  attesissima versione delle linee guida sull'accessibilità per il Web.
L'annuncio lo ha dato lunedì scorso il World Wide Web Consortium dal proprio sito: pubblicazione definitiva entro la fine del 2008 e stato di "Proposed  Recommendation" per l'ultima versione.

Il travaglio è stato lunghissimo: la prima bozza di queste nuove linee guida  risale addirittura agli inizi del 2001. Da allora c'è chi le ha criticate,  chi le ha mandate direttamente all'inferno, e chi ne ha difeso gli intenti.

Le WCAG, fin dalla loro prima versione, hanno lo scopo di creare un Web mondiale realmente accessibile per qualsiasi fascia di utenza. Solo in  Italia, per esempio, gli utenti di Internet affetti da una qualche  disabilità sono stimati fra i 500 ai 650 mila. Ma il numero è in costante
crescita ed esclude quell'ampia fascia di individui non propriamente disabili ma che godrebbe comunque di grandi vantaggi dall'uso di siti  accessibili (persone con difficoltà di vista, con difficoltà a concentrarsi,  facili a stancare gli occhi, anziani e così via).

Ma quali sono le novità delle nuove WCAG? A una prima analisi si capisce  subito come il primo obiettivo del gruppo di lavoro del W3C non sia stato tanto quello di rivoluzionare le precedenti norme, quanto piuttosto quello di renderle interoperabili e completamente indipendenti dalla tecnologia  utilizzata. In sostanza: non importa che il Web sia fatto di Firefox, IE,
HTML, XHTML, Javascript o una qualsiasi altra tecnologia presente o futura, l'importante è che sia accessibile e che tale accessibilità sia misurabile  senza troppe ambiguità.

Un tale livello di astrazione dalla tecnologia, però, porta ovviamente con sé non poche difficoltà. Soprattutto di sintesi e quindi di messa in pratica delle linee guida stesse.

Infatti, se leggendo le WCAG 1.0 anche un semplice webmaster aveva un'idea  tecnica generale di come sviluppare le proprie pagine web, per fare lo  stesso con le WCAG 2.0 dovrà consultare precisi ma molto prolissi documenti  correlati. Di contro, con le nuove linee guida sarà possibile un livello di  precisione maggiore, e una maggiore compatibilità. Ma scendiamo nello  specifico.

I quattro principi, come rendere un sito conforme
Le WCAG 2.0 ruotano attorno a quattro principi fondamentali, rispettati i  quali si può parlare di web accessibile.

 1. Percepibilità - I contenuti e l'interfaccia devono essere presentati in  modo che possano essere percepiti (con almeno uno dei sensi)
 2. Operabilità - Le componenti devono essere funzionali. Ovvero non  possono richiedere interazioni che l'utente non è in grado di compiere.
 3. Comprensibilità - Le informazioni e l'interfaccia devono essere  comprensibili
 4. Robustezza - I contenuti devono essere abbastanza solidi e duraturi da rimanere accessibili ed interpretabili a prescindere dall'evoluzione della  tecnologia e dei linguaggi.

Al di sotto di ciascun principio fondamentale vi sono le relative "linee guida" (12 in totale), che definiscono in modo descrittivo i principali  obiettivi da soddisfare (per esempio: fornire testo alternativo per i  contenuti non testuali, rendere indipendente la struttura dei contenuti dal
layout, produrre contenuti semanticamente comprensibili, e così via).


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